Published On: mer, Set 5th, 2018

Lasciare l’Università: Farlo o non farlo?

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Il mondo universitario è molto differente da quello liceale, chi al liceo ha brillato potrebbe trovarsi in difficoltà e decidere di lasciare l’Università. In quest’articolo troverai il punto di vista di una persona che ha deciso di mollare gli studi, e concentrarsi sul mondo del lavoro.

Affronteremo anche la tematica di come dire ai genitori di lasciare l’Università che forse è proprio uno degli aspetti più difficili di tutta la vicenda.

L’Università è pesante, non è come il Liceo. Si studia incessantemente, ed è molto più stressante. Alcuni ritengono che lavorare sia meglio che studiare, ed io sono dello stesso avviso avendo provato ambedue le cose.

Studiare all’Università è pesante, e molti potrebbero trovarlo molto più faticoso che fare un lavoro tradizionale. Questo perché l’Università stanca molto mentalmente, a differenza di un lavoro tradizionale che solitamente stanca fisicamente, ma basta una dormita e si è di nuovo carichi, a differenza del lavoro di tipo mentale.

Decidere di lasciare l’Università è una scelta che va ponderata tenendo conto di quelle che sono le possibili alternativa nella vita, alternativa ad una formazione che sicuramente da più opportunità.Lasciare-Universita

Lasciare l’Università: Di cosa tenere conto?

Prima di lasciare l’Università bisogna valutare bene se si è scelto il corso più adatto alle proprie attitudini. Magari non si è sbagliata la scelta di frequentare l’Università, ma si potrebbe aver sbagliato corso di laurea. In altri casi, invece, il vero problema è proprio lo studio e in questo caso bisogna abbandonare.

Bisogna tenere conto anche del corso frequentato. Lasciare l’Università al primo anno di una materia letteraria non è un dramma, oggi trovare lavoro con una laurea umanistica è molto difficile, quindi non si è perso nulla o quasi. Caso diverso invece è lasciare medicina o altri corsi di laurea come ingegneria che danno concrete possibilità lavorative.

Un altro aspetto molto importante di cui bisogna tener conto prima di prendere una decisione definitiva è il numero di anni trascorsi.

Lasciare l’Università quando si è a metà del percorso potrebbe essere un grave errore, la scelta sarebbe corretta solo nel caso in cui la propria salute mentale sia fortemente a rischio.

Lasciare l’Università solo perché si vuole solo più tempo libero invece è da incoscienti, almeno questa è la mia opinione.

Lasciare l’Università per lavorare: Conviene?

Ci sono sogni e obiettivi che per essere perseguiti paradossalmente vengono fortemente frenati da studi universitari. Da imprenditore posso dire che l’Università forma persona per una società da dipendente, e non da libero professionista o imprenditore.

La forma mentis che si acquisisce non è adatta al mondo imprenditoriale. Posso dirlo con assoluta certezza. Ho studiato Economia Aziendale, e da imprenditore posso dire che ciò che studiavo oltre ad essere fondamentalmente inutile per condurre un’azienda, era anche obsoleto.

Chi vuole fare un lavoro particolare, non ha assolutamente bisogno dell’Università. Chi per esempio vuole diventare un fotografo può semplicemente seguire corsi di fotografia e affiancare un fotografo professionista come aiutante. Quasi sicuramente se sarà bravo a vendersi(marketing) potrà guadagnare molto più di un laureato qualsiasi.

In parole semplici, per riassumere la questione: Lasciare l’Università per non fare niente è sbagliato. Ma se si decide di intraprendere un percorso professionale diverso e più concreto, allora va bene.

I motivi per i quali si vuole lasciare l’Università

Molti sono i motivi per i quali una persona potrebbe decidere di lasciare l’Università. Ne elenco alcuni:

  • Stress a causa dello studio
  • Poca concretezza e troppa astrattezza nelle cose studiate
  • Noia
  • Desiderio di entrare nel mondo del lavoro

Lasciare l’Università per lavorare

Ci sono persone che hanno deciso di lasciare l’Università per lavorare, questo perché quando si sono iscritti all’Università non avevano idea di cosa fare e si sono iscritti solamente per noia, o per far contenti i genitori, per andare a lavorare e vivere una vita piena.

Lasciare l’Università e mettersi a lavorare non sempre significa condurre una vita di stenti, perché esistono tanti modi per acquisire delle competenze poi spendibili sul mercato del lavoro. Ti farò alcuni esempi.

Testimonianze di chi ha lasciato l’Università per lavorare

Ti lascerò la testimonianza di 3 persone che hanno deciso di lasciare l’Università per mettersi a lavorare. Una di queste testimonianze è la mia. Iniziamo.

Laura, 23 anni: Laura studiava in un corso di laurea che già di per sé le dava pochi sbocchi(Lettere Moderne) e ha deciso di lasciare l’Università per studiare vendita per conto suo, adesso a 25 anni fa l’agente immobiliare e guadagna più di 2.000 euro al mese netti. Questo perché il suo problema non era studiare, ma studiare cose fondamentalmente inutili e che non le sarebbero mai servite.

Pasquale, 27 anni: Pasquale era diversi anni fuori corso in Ingegneria quando ha deciso di lasciare per imparare un lavoro. Si è messo a fare il garzone per un amico elettricista, e dopo 5 anni, oggi che ha 32 anni ha una propria ditta specializzata in impianti elettrici, da lavoro a diverse persone, e guadagna molto più di un laureato medio.

Adesso veniamo alla mia testimonianza.

Io ho lasciato prima Economia Aziendale, perché ritenevo che il materiale didattico fosse piuttosto scadente, poi sono tornato all’Università per studiare quella che è una mia grande passione: Storia; ma non riuscivo a reggere a tomi enormi di libri da studiare su come venivano munte le mucche centinaia di anni fa. Mi serviva concretezza.

Così ho lasciato gli studi e mi sono concentrato sul mio lavoro da Scommettitore professionista, che tu ci creda o meno, con la mia azienda Betsystem guadagno centinaia di migliaia di euro, cosa che tu stesso puoi verificare, prendendo informazioni su di me in rete, il mio nome è Antony Bottiglieri. Aiuto le persone a fare soldi con le scommesse, e ci riesco egregiamente.

Adesso vivo in Croazia, dove ho la mia azienda. A soli 23 anni posso permettermi qualsiasi cosa desideri.

Ancora oggi ho la nausea a sentir parlare di Università. Sia chiaro, porto rispetto a chi decide di intraprendere questo percorso, la massima stima. Ma non fa per me. Eppure a scuola ero un portento. Adesso studio molto di più, ma cose serie, come aumentare il fatturato della mia azienda e quindi far star bene le persone che lavorano per me e i miei clienti.

Il segreto per fare soldi è soddisfare i bisogni delle persone, non imparare nozioni inutili. Se vuoi informazioni su ciò che faccio, o vuoi confrontarti con me, puoi scrivermi su Facebook.

 

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